Realtà e fantasia nei bambini: quando e come le distinguono

Vediamo come i bambini distinguono realtà e fantasia.

La capacità dei bambini di distinguere fra realtà e fantasia è influenzata da diversi fattori come età, educazione, ambiente familiare.

Albert Einstein in una celebre frase condensò un concetto importantissimo: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione”.

Negli ultimi anni l’immaginazione, madre della creatività, viene minimizzata, dando risalto a ciò che appare come più efficiente, più utile o quantomeno ritenuto tale, come le discipline tecniche o ingegneristiche.

Invece la creatività è una delle qualità più importanti, specialmente nei bambini, poiché se stimolati possono trasformarla in potenza e bellezza.

realtà e fantasia

Ad esempio, la capacità di creare cose che ancora non esistono, come giochi, quadri, storie o l’abilità di risolvere problemi anche complessi.

Distinzione fra realtà e fantasia

I bambini devono quotidianamente distinguere fra realtà e fantasia, questo accade nel gioco, aspetto fondamentale per il loro sviluppo, come nella comunicazione dove attraverso interazioni e conversazioni devono scindere le informazioni reali da quelle di fantasia.

Diversi studi e ricerche sui bambini hanno preso in considerazione fattori come la capacità di distinguere fra entità reali o fiabesche, la comprensione del concetto di magia, la differenza fra eventi possibili o impossibili, il credere in amici immaginari.

Nei piccoli la capacità di distinguere fra realtà e fantasia tende ad aumentare con l’età, poiché è direttamente proporzionale alla razionalità.

Nei bambini in età prescolare la fantasia è più forte, quindi per loro è più difficile distinguerla dalla realtà in maniera veloce e precisa, tuttavia anche i più piccoli sembrano in grado di farlo, anche se a grandi linee.

Correlazione fra fantasia ed emozioni

Diversi studi evidenziano come la capacità dei bambini di scindere fantasia e realtà si riduce quando le informazioni evocano emozioni.

Ad esempio, se chiediamo a bambini dai 4 ai 7 anni di immaginare personaggi buoni o cattivi all’interno di scatole vuote, come mostri, pupazzi ed eroi, preferiscono immaginare entità positive piuttosto che negative.

coraggio dei bambini

Questo evidenzia come la reazione emotiva inibisca il loro discernimento fra realtà e fantasia, rafforzando la convinzione che le entità immaginate possano essere reali.

Altre ricerche evidenziano come bambini fra 3 e 5 anni a cui è stato chiesto di scindere fra eventi reali spaventosi ed eventi fantastici neutri, riconoscano quelli fantastici come non reali, mentre sono poco precisi nel valutare gli eventi reali spaventosi, categorizzandoli come non reali.

Questi risultati evidenziano come la paura nei bambini riduca la loro capacità di scindere fra realtà e fantasia.

In un’altra ricerca a bambini di 3-5 anni venivano presentate immagini sia spaventose che neutre, le quali potevano rappresentare sia eventi reali che non, chiedendo loro se tali eventi potevano accadere anche nella vita.

Ora, verso le immagini neutre i bambini fornivano valutazioni accurate, mentre verso quelle spaventose facevano errori di valutazione.

Inoltre i più spaventati davano giudizi meno accurati rispetto ai compagni meno impressionabili.

Queste ricerche evidenziano come le emozioni influenzino i bambini nel distinguere la realtà dalla fantasia.

Da qui si crede che i bambini tendano a ridurre l’intensità emozionale negativa sganciandosi psicologicamente da possibili eventi nefasti, poiché negando tali eventi riducono la loro ansia.

Un’altra spiegazione indica che i bambini desiderano il verificarsi solo di eventi positivi, di riflesso negando quelli negativi.

Infine le valutazioni dei bambini potrebbero riflettere la loro esperienza, conoscenza e aspettative

Solitamente i bambini non fanno esperienze negative, di conseguenza hanno scarsa o nulla conoscenza in merito, quindi potrebbero ritenere che gli stessi eventi abbiano scarse probabilità di verificarsi.

Anche ambiente familiare, tradizioni e cultura influenzano l’equilibrio fra fantasia e realtà dei bambini.

Solitamente mamma e papà proteggono i figli da esperienze negative, anche dissuadendoli nel credere a entità malvage, evitandogli così emozioni come ansia o paura e quindi, incoraggiandoli a credere a entità buone come Babbo Natale, la Befana o la Fatina dei denti.

realtà e fantasia nei bambini

Questo influenza i bambini, quindi la loro capacità di distinguere fra realtà e fantasia potrebbe essere anche il riflesso dell’educazione ricevuta.

Ora, come detto prima, l’intensità emozionale influisce sulla capacità dei bambini di distinguere fra realtà e fantasia, questo spiega perché possano credere che entità fantastiche esistano anche nel mondo reale.

Un esempio sono le paure notturne, come immaginare un mostro sotto il letto o nell’armadio.

Letto o armadio sono oggetti reali che, se associati a entità fantastiche e amplificate da un’emozione di paura, allora il bambino può credere che tali entità siano reali.

Nello sviluppo dei bambini le paure notturne sono normali ed in genere rappresentano la paura della separazione, del buio, di fare incubi.

Il problema nasce quando queste paure persistono.

Secondo diverse ricerche circa il 20% dei bambini ha paure notturne rilevanti che causano problemi del sonno, ed è un aspetto che non va sottovalutato.

Perché se queste paure non vengono trattate allora potrebbero influire nello sviluppo del bambino, sfociando in disturbi d’ansia sia in tarda infanzia che in adolescenza.

Inoltre negli anni i disturbi d’ansia potrebbero determinare bassa autostima, difficoltà di socializzazione e apprendimento e solo in casi più estremi a depressione o abuso di droghe.

Ora, è vero che la distinzione fra realtà e fantasia migliora con lo sviluppo, infatti i bambini fino ai 5 anni sono più suscettibili a causa dell’immaturità cognitiva, rispetto a quelli più più grandi.

Tuttavia è importante non sottovalutare le paure notturne, poiché secondo alcune ricerche i bambini che ne soffrono fanno maggiore confusione fra fantasia e realtà rispetto ai coloro che invece non ne sono soggetti.

Le paure evocano emozioni intense e, come detto prima, l’intensità emozionale gioca un ruolo importante.

Ad esempio, l’incertezza dei bambini rispetto all’esistenza di entità negative come mostri, fantasmi o streghe potrebbe sia alimentare le paure notturne legate a queste entità che mantenerle nel tempo.

paura nei bambini

 

Queste paure se particolarmente intense possono intralciare il loro lo sviluppo, inibendo la loro capacità di razionalizzare che eventi o entità fantastiche non siano reali.

L’immaginazione è un aspetto importante.

È dimostrato che i bambini tendono a usare l’immaginazione per affrontare le loro paure.

Ad esempio, se ai bambini diamo una bambola o un pupazzo correlandolo a una storia, allora l’oggetto può aiutarli a ridurre sia le paure notturne che il relativo stress.

Questo esempio spiega perché dormire con una bambola o un pupazzo correlato ad una storia benevola o protettiva stimoli l’immaginazione del bambino verso l’inibizione delle paure notturne.

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