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Immaginazione e creatività nei bambini: come svilupparle

Vediamo ora come immaginazione e creatività sono correlate e perché sono essenziali per i bambini.

Nella prima parte dell’articolo ci concentriamo sull’immaginazione, nella seconda sulla creatività.

La fantasia è una caratteristica madre dei bambini infatti l’immaginazione è parte integrante della loro realtà, attraverso la quale comunicano con il mondo circostante.

La realtà di un bambino è sempre accompagnata dall’immaginazione, aspetto cardine di ogni attività, specialmente nel gioco.

immaginazione

Nell’immaginazione limiti e logica non esistono e attenzione, questo per i bambini è essenziale, poiché permette loro di allargare gli orizzonti del mondo conosciuto canalizzando l’immaginazione verso la creatività.

L’immaginazione dei bambini si basa su due fattori principali:

  1. esterno, ovvero il mondo circostante
  2. interno, le loro impressioni riguardo il mondo

Questi due fattori permettono ai bambini di correlare le loro percezioni, così da rielaborare e sintetizzare i dati acquisiti, trovando una loro stabilità e imparando a relazionarsi sia con sé stessi che con gli altri.

Questo emerge soprattutto quando giocano, ascoltano storie e favole, quando mangiano, si vestono, in tutte le attività in cui i bambini esprimono la propria soggettività.

Infatti percezione e soggettività sono le caratteristiche più evidenti dell’immaginazione.

Vediamo la differenza fra immaginazione e fantasia nei bambini

L’immaginazione nasce dalla percezione della realtà e dal desiderio di reinventarla.

La fantasia nasce dalla funzione immaginaria del pensiero che esula dall’ambiente circostante.

Una può essere la conseguenza dell’altra tuttavia è importante distinguerle, perché l’immaginazione resta anche in età adolescenziale mentre la fantasia è tipica dell’infanzia.

Per questo è importante che durante l’infanzia i bambini vivano a pieno la correlazione fra fantasia e immaginazione.

Vediamo come si sviluppa l’immaginazione nei bambini.

Il cervello dei bambini essendo in costante formazione è estremamente complesso, le connessioni attivate di frequente rimangono, mentre le altre scompaiono con la crescita.

Quindi la fase che va dalla nascita fino ai 3 anni è estremamente importante, poiché condiziona le esperienze legate alla crescita.

Ad esempio, leggere, giocare, ascoltare musica in lingue diverse, camminare o qualsiasi altra attività che favorisca lo sviluppo di connessioni cerebrali aiuta anche lo sviluppo dell’immaginazione.

gioco bambini

Ora, dato che è impossibile sapere come l’immaginazione si sviluppa nei bambini, perché non possiamo sapere cosa pensano esattamente, è importante fornirgli scenari diversi.

Ad esempio, se genitori o insegnanti spiegano dei concetti usando anche esempi fantasiosi, stimolano i bambini con scenari diversi ampliando sia l’orizzonte del ragionamento che il loro senso della possibilità.

Vediamo l’immaginazione nei bambini fra 1 e 3 anni.

Nei primi anni di vita l’immaginazione è fortemente condizionata dall’imitazione, di conseguenza l’ambiente gioca un ruolo chiave.

Ad esempio, se il bambino vede mamma o papà telefonare tenderà ad emularli facendo gesti simili, se li vede urlare tenderà a strillare, se vede un cane che abbaia proverà ad imitarne il suono.

Questi processi imitativi permettono al bambino di sviluppare la sua immaginazione.

In età materna iniziano ad apparire schemi archetipici di gioco.

Ad esempio, le femminucce giocano a fare le mamme, i maschietti possono integrarsi nel gioco costruendo la casa con dei cartoni o prendendosi cura del proprio pupazzo.

Nei primi anni arriva anche il gioco di gruppo dove stimoli e moti immaginari si moltiplicano e qui la curiosità è un aspetto fondamentale, poiché i bambini sviluppano la capacità di fare supposizioni, quindi senza necessariamente imitare.

immaginazione nei bambini

Ora, come possiamo aiutare i bambini ad aumentare la propria immaginazione?

Ci sono 4 regole di base che, come puoi vedere, sono correlate fra loro:

  • aiutarli a scoprire sé stessi
  • insegnarli ad essere sempre sé stessi
  • permettergli di esplorare le loro abilità
  • invogliarli a giocare sviluppando l’immaginazione

Vediamo brevemente queste 4 regole, anche se in realtà ci sarebbe molto da dire, tuttavia usciremmo fuori tema.

Aiutarli a scoprire sé stessi

Nella vita possiamo fare solo una cosa: essere noi stessi.

Quando siamo noi stessi accediamo alla nostra naturale potenza, esercitando ciò che di indole sappiamo fare meglio.

Viviamo in una società che spesso si concentra troppo sul fare e poco sull’essere, e così non funziona.

Prima di fare occorre essere.

E’ importante accogliere ogni emozione del bambino, senza giudicarle attraverso pregiudizi o peggio, aspettative genitoriali.

Insegnargli ad essere sempre sé stessi

Scoprire chi siamo è importante, poi esserlo è fondamentale.

È bene insegnare al bambino ad essere sé stesso, rispettare la propria parte autentica, vera, quindi naturalmente potente.

Va detto comunque che non facile perché occorre equilibrio.

Il bambino deve capire che essere sé stesso significa celebrare la propria unicità e non imporre agli altri la propria volontà.

Permettergli di esplorare le loro abilità

I bambini devono esplorare le loro abilità.

Il ruolo di mamma e papà è essenziale, poiché devono accompagnare il bambino in questa esplorazione, fondamentale per lo sviluppo di equilibrio e forza interiore.

I figli non sono mai come vorremmo, perché non sono oggetti di nostra proprietà, bensì soggetti unici con una propria coscienza.

Ecco perché attenzione, eccesso di protezione, aspettative genitoriali o pretese di perfezione possono falciare l’autostima dei bambini, che pur di essere accettati dai genitori sono disposti a rinnegare i propri talenti personali.

Invogliarli a giocare sviluppando l’immaginazione

Per i bambini il gioco è essenziale, tuttavia non significa che tutti i giochi aiutino a sviluppare l’immaginazione.

Se lasciamo i bambini davanti a televisione o apparecchi digitali, è matematicamente difficile che possano sviluppare immaginazione e quindi, creatività.

Ecco perché attenzione, è importante invogliare i bambini a fare giochi che stimolino l’immaginazione.

È vero, spesso sono giochi impegnativi anche per i genitori poiché devono controllarli, osservarli.

educare figli

In ogni caso è importante che il gioco sia attivo e stimolante, e non passivo come guardare la televisione o interagire attraverso dispositivi digitali.

Perché ad alcuni bambini manca l’immaginazione?

La mancanza di stimoli oppure schemi o regole familiari troppo rigide portano il bambino a perdere fiducia in sé stesso, con la conseguente perdita di immaginazione.

Anche il costante giudizio familiare verso i suoi giochi e creazioni non va bene, perché il bambino pur di essere accettato è anche disposto a rinunciare alla sua unicità, quindi alla sua immaginazione.

Invece è fondamentale permettere al bambino di esprimersi, anche se ciò che emerge non rispecchia le aspettative genitoriali

C’è un altro aspetto molto importante, ovvero i vincoli all’immaginazione come conseguenza della nostra società.

Oggi i personaggi immaginari dei bambini spesso sono identici agli eroi di cartoni animati o videogiochi, quindi già visti, già conosciuti.

Spesso persino i nomi spesso sono gli stessi.

Questo evidenzia come oggi l’immaginazione dei bambini sia sempre più vincolata a figure già inventate per scopi commerciali, con caratteristiche, sentimenti e personalità preconfezionate.

In questo caso i bambini spesso si identificano con personaggi stereotipati, scegliendoli come loro compagni di giochi e attenzione, i bambini che invece hanno amici immaginari spesso non ne parlano, quasi se ne vergognano.

Perché per paura di essere diversi dagli altri tendono a omologarsi facendosi regalare personaggi e bambole uscite dagli ultimi cartoni animati o videogiochi.

Mamme e papà spesso sottovalutano questo aspetto e non va bene.

Oggi siamo bombardati da un marketing sempre più aggressivo, dove gli eroi del momento sono presenti nella pubblicità, negozi, zaini, materiale di cancelleria, abbigliamento, supermercati, fast-food.

Tutto ciò inibisce la capacità immaginativa dei bambini, aspetto invece fondamentale poiché alla base della loro creatività.

La creatività permette di affrontare meglio situazioni difficili o incerte, favorisce capacità di adattamento e inventiva, aspetti basilari per affrontare la vita.

immaginazione creativa bambini

È vero che abilita matematiche o ingegneristiche aiutano a risolvere problemi concreti, tuttavia le situazioni più complesse richiedono creatività, ovvero approcci dinamici come la capacità di contemplare punti di osservazione differenti.

La creatività nei bambini va stimolata, è alla base del concetto stesso di trasformazione, poiché amplia sia il senso delle possibilità che la capacità di trovare soluzioni.

È importante osservare i bambini nei loro giochi e comprendere se stanno sviluppando creatività oppure no.

Ad esempio, una scatola di cartone può diventare una casa, se smontata diventa un aeroplano o un tappeto volante.

L’anima di un rotolo di carta igienica diventa un binocolo, vecchi indumenti possono diventare una capanna, una sedia a dondolo diventa una nave o un cavallo.

È qui che la creatività inizia a svilupparsi in tutta la sua potenza.

Infatti i bambini creativi sono più propensi ad individuare schemi, connessioni e strutture dalle quali poi creano correlazioni fra idee, concetti e oggetti.

È così che i bambini creativi spesso risolvono problemi complessi, poiché individuano soluzioni inattese.

La creatività quindi, è una risorsa fondamentale sia nei bambini che negli adulti e attenzione ripetiamo, si sviluppa nei primi anni di vita.

La creatività dobbiamo vederla come un muscolo, quindi va sia nutrita che allenata.

La creatività attraverso l’immaginazione mette in relazione idee e concetti, inventando qualcosa di nuovo e risolvendo dei problemi.

Inoltre grazie alla capacità di correlare idee e concetti, permette di individuare maggiori e possibilità e soluzioni.

Un esempio emblematico sono le idee contrastanti.

I bambini con scarsa creatività, di fronte a idee contrastanti tendono a non vedere né soluzioni e né possibilità.

Invece attenzione, i bambini con maggiore creatività non vedono il contrasto come esclusione, ovvero un’idea esclude l’altra, bensì come possibilità di realizzazione.

immaginazione infanzia

La stessa cosa che accade con + e – di una pila, che attraverso il contrasto generano energia.

Un metro di misura per comprendere se il bambino sviluppa creatività sono le domande che rivolge al suo ambiente circostante, prima di tutto a mamma e papà.

E’ importante incoraggiare il bambino a fare domande, spiegandogli che la curiosità è essenziale e quando possibile, dargli delle risposte.

Alcuni bambini possono sentirsi a disagio nel fare domande, specialmente se nel suo ambiente “chiedere” viene visto come debolezza o mancanza.

Invece fare domande è indice di curiosità e sete di sapere.

La curiosità è essenziale, stimola il cervello a chiedersi come e perché le cose funzionano in un certo modo e come invece funzionerebbero in un altro.

Inoltre la curiosità accende la l’immaginazione che, come abbiamo visto è madre della creatività.

Le domande unite alla creatività diventano un potente meccanismo di cambiamento, quindi anche di miglioramento.

E’ bene infatti incoraggiare il bambino ad esprimere la sua creatività.

Ad esempio, se gli spieghiamo l’importanza di non sprecare il cibo è bene stimolarlo a fare domande, lo stesso vale per gli sprechi d’acqua o il rispetto verso le persone più grandi.

Sempre come esempio, possiamo dire al bambino “è importante rispettare le persone più grandi, specialmente gli anziani, come nonno e nonna. Che cosa ne pensi? Credi che sia importante?”

“È importante non sprecare cibo, quindi metti nel piatto solo quello che decidi di mangiare. Lo trovi giusto anche tu? Che ne dici?”

Stimolando i bambini a fare domande nascono delle conversazioni e attenzione, possiamo fare delle scoperte incredibili perché i bambini si aprono illuminandoci di una saggezza che spesso, noi adulti tendiamo a dimenticare.

Possiamo nutrire e allenare la creatività anche assorbendola da altri, poiché essere creativi non significa creare sempre qualcosa di nuovo, bensì anche ammirare la creatività altrui, nutrendosene.

Possiamo portare i bambini a vedere qualsiasi forma di arte, meglio se divertente, fargli guardare delle fotografie, ascoltare della musica o qualsiasi esperienza che gli permetta di vivere situazioni creative.

La creatività del bambino si nutre di quella altrui poiché interiorizza gli stimoli esterni e poi facendo sintesi, li organizza creando qualcosa di nuovo.

Quali oggetti possono essere funzionali alla creatività del bambino?

Partiamo da questo concetto: noi adulti guardiamo quasi tutto con superficialità, consideriamo scontate e banali molte cose che invece agli occhi di un bambino possono essere nuove, stimolanti, creative.

E’ importante osservare il bambino per comprendere cosa cattura maggiormente la sua attenzione, anche se ripetiamo, in apparenza possono essere oggetti che per noi adulti sembrano banali.

Lo sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo passa anche attraverso oggetti semplici, persino sconosciuti agli adulti perché quasi mai attenzionati.

La creatività ha un impatto potentissimo sullo sviluppo dei bambini, in particolare su 4 aspetti: fisicità, intelletto, emotività, socialità.

Vediamo un po’ più nel dettaglio questi 4 aspetti.

Sviluppo fisico

Il gioco creativo favorisce la crescita delle capacità motorie, quindi anche controllo e coordinazione, come correre nei prati, saltare, ballare, fare sport, realizzare bricolage con mamma e papà o a scuola, dipingere o realizzare puzzle con temi ambientali.

Questo aiuta il bambino a migliorare sia la memoria che la coordinazione ovulo-manuale.

creatività bambini

Sviluppo intellettuale

Attraverso il gioco creativo i bambini apprendono e sviluppano capacità legate al ragionamento e alla soluzione di problemi.

Possono leggere storie o favole che coinvolgono il bambino, empatizzando sia con i personaggi che con le loro avventure.

Le fiabe ad esempio sono uno strumento eccezionale perché contengono sempre una morale, che poi può essere declinata in diversi contesti.

Possono vedere programmi a carattere documentaristico, meglio se coerenti alla loro età poiché più divertenti e coinvolgenti.

Sviluppo emotivo

Ci sono bambini che non sempre riescono a verbalizzare i propri stati d’animo, alcuni hanno forti difficoltà ad esprimerli.

Per facilitarlo ad esprimersi, possiamo chiedergli di inventare una storia o fare un disegno su come si sentono o trovando ispirazione dal proprio stato d’animo.

Questo incoraggia i bambini ad esprimere il loro stato d’animo in modo sicuro, protetto, aiutandoli anche a integrarsi nei contesti sociali.

Sviluppo sociale

È importante incoraggiare i bambini a giocare con i loro coetanei.

Lo sport ad esempio, è uno dei veicoli più potenti di sviluppo sociale.

Poi c’è il canto, recitazione, ballo, teatro, tutte quelle attività dove i bambini sviluppano abilità basilari per comunicare e quindi integrarsi a livello sociale.

Come abbiamo visto, per i bambini la creatività è fondamentale.

La creatività non è uno scopo o un obiettivo, bensì un modo di essere che, da adulti, amplifica sia le abilità personali che professionali. 

È importante permettere ai bambini di esprimere la loro creatività, senza inibirla con personaggi preconfezionati, quindi già visti.

I bambini devono avere un loro spazio nel quale creare immagini e contesti nuovi, così da sviluppare e allenare la creatività.

Inoltre la creatività aiuta a sviluppare abilità lessicali e proprietà di linguaggio, basilare per affrontare dialoghi originali e non preconfezionati.

Infine stimoliamo anche il coraggio del bambino ad esprimere le sue idee e opinioni, potendole condividere senza la paura del giudizio.

È così che il bambino rafforza la propria autostima, la fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità, raffinando un potente senso di unicità e originalità.

Il mondo dei bambini è luce poiché guardano ogni cosa con meraviglia, lasciandosi affascinare da ciò che li circonda.

Questo rispecchia sia lo loro forza che debolezza, quindi è fondamentale proteggerli da stimoli puramente commerciali e di riflesso, aiutarli a crescere liberi, esprimendo quella naturale potenza che dimora nell’unicità di ognuno di noi.

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