Gelosia nei bambini: come riconoscerla e gestirla

Vediamo insieme come riconoscere la gelosia nei bambini, e come si può sia prevenire che gestire.

La gelosia nei bambini può emergere specialmente nelle famiglie con 2 o più figli e non sempre mamma e papà riescono a riconoscerla, rischiando così di alimentarla.

Ci sono alcuni bambini che ammettono di essere gelosi mentre la maggior parte esprime la gelosia in forme diverse.

gelosia nei bambini

La gelosia nei bambini nasce quando mamma e papà rivolgono l’attenzione ad altre persone e il piccolo ha paura di perdere amore e attenzioni, specialmente quando arriva un fratellino o una sorellina.

Facciamo un esempio.

Secondo la percezione del bambino mamma e papà danno più attenzioni al figlio più piccolo, gli fanno più complimenti, sono più tolleranti, quindi crede di essere meno apprezzato, come se fosse messo da parte.

Il bambino attraverso questi confronti sviluppa gelosia, che influisce negativamente sulla sua autostima e sull’immagine che crea di sé stesso.

Partiamo da un punto fermo: ogni bambino desidera essere più amato e apprezzato rispetto a fratelli e sorelle.

La gelosia nei bambini spesso nasce quando il piccolo avverte un cambio di attenzioni dei genitori verso una terza persona.

Qui è importante distinguere la normale gelosia da quella immotivata, definita anche patologica dagli specialisti.

La normale gelosia emerge in concomitanza con cambiamenti familiari, come la nascita di un neonato che necessita maggiori attenzioni.

Quella immotivata emerge senza cause specifiche, viene definita patologia poiché invidia e risentimento del bambino invece di regredire si intensificano, con il rischio di sfociare anche in sintomi emotivi e/o fisici.

Qui un ruolo chiave lo giocano mamma e papà.

Quando arriva un fratellino o una sorellina spesso i genitori vanno in difficoltà, poiché potrebbero sentirsi in colpa.

Così per annullare sia il loro senso di colpa che la gelosia del bambino, iniziano a dedicargli maggiore attenzione, tuttavia rischiando di ottenere l’effetto contrario.

Facciamo un esempio.

La mamma con una mano tiene in braccio il neonato mentre con l’altra gioca con il figlio più grande, sia per lenire il suo senso di colpa che per far sentire al più grande che nulla è cambiato.

Il figlio più grande inizia a lamentarsi, gioca in modo irritabile, quasi angosciato, mentre il neonato inizia a protestare così è probabile che angoscia e irritabilità coinvolgano anche la mamma.

In questo caso occorre un cambio di paradigma, perché la gelosia nei bambini non va negata o minimizzata, bensì occorre aiutare i piccoli a riconoscerla.

come gestire la gelosia nei bambini

La gelosia nei bambini è in parte anche sensata, poiché l’arrivo di un neonato è un forte cambiamento per tutta la famiglia, quindi fare finta di niente è deleterio.

Invece è importante che mamma e papà accettino serenamente l’arrivo del neonato, lenendo così il normale senso di colpa che ne deriva.

Fare i super genitori cercando di mantenere le stesse attenzioni anche con l’arrivo di un altro figlio, significa credere di potersi sdoppiare come fanno i supereroi.

E non funziona, perché crea solo stress e basta.

Anche minimizzare la gelosia nei bambini non va bene, peggio ancora scherzandoci su perché il piccolo lo percepisce come derisione, rischiando di amplificare senso di inadeguatezza, vergogna e umiliazione, oltre a sentirsi non compreso.

Quindi occorre dire la verità, perché se diciamo che nulla è cambiato il bambino comprende che stiamo mentendo, si sente imbrogliato e quindi non è capace né di riconoscere e né di gestire la sua gelosia.

Se invece ammettiamo che c’è un cambiamento e gli stiamo vicino, allora il bambino può riconoscere la sua gelosia come sensata, quindi esprimerla, gestirla e infine superarla.

Gelosia nei bambini e sentimenti contradditori

Quando arriva un fratellino o una sorellina il bambino può essere sia geloso che contento.

rapporto fratelli sorelle

Mamma e papà vedendo che il bambino è affettuoso verso il neonato potrebbero pensare che non sia geloso, in realtà da un lato è felice mentre dall’altro ha paura di perdere le sue figure di attaccamento.

Il bambino potrebbe chiedersi perché mamma e papà hanno fatto un altro figlio, forse lui non bastava, oppure li ha delusi, ha paura che se arriva un altro fratellino può perdere ancora più attenzioni.

Inoltre se il neonato è di sesso diverso il bambino potrebbe chiedersi se ha deluso i suoi genitori perché, secondo lui, volevano un figlio dell’altro sesso.

Ora, la gelosia nei bambini è un sentimento normale quindi oltre ad accettarla occorre aiutare i piccoli a riconoscerla, poiché indica la percezione di un cambiamento.

Al bambino va spiegato che anche se la situazione familiare è cambiata mamma e papà lo amano e lo ameranno sempre.

Manifestazioni di gelosia nei bambini

La gelosia nei bambini può essere difficilmente riconoscibile poiché spesso si nasconde dietro altre emozioni, la più frequente è la rabbia.

Ad esempio, se uno dei figli si arrabbia spesso con fratello, sorella o genitori, è bene chiedersi se quella rabbia sia manifestazione di gelosia, altrimenti se non riconosciamo l’emozione scatenante generiamo sia incomprensioni che tensioni.

gelosia infantile

Il bambino può avere sbalzi di umore apparentemente immotivati, pianti, capricci frequenti, richieste continue, lamentele estenuanti, tende a fare un dramma anche per le piccole cose.

La gelosia nei bambini si manifesta anche con l’aumento di competizione, si vuole iniziare prima, arrivare primo, primeggiare e quindi farsi sia notare che lodare.

La competizione ha eccezionali risvolti positivi, tuttavia se viene esasperata come conseguenza della gelosia, può creare tensioni e litigi.

Anche la regressione indica una probabile gelosia, ovvero il bambino chiede di essere vestito, imboccato, preso in braccio.

Le regressioni nei bambini sono manifestazioni di disagio, di difficoltà emotiva, poiché adottano comportamenti infantili rispetto all’età.

Ad esempio, un bambino di 7 anni potrebbe fare la pipì a letto, oppure non riuscire più a dormire da solo.

Anche frequenti richieste di attenzioni indicano gelosia come “mamma guardami, papà guardami, guarda mentre faccio questo, guarda mentre faccio quello” e frequenti paragoni come “a lui hai detto che gli vuoi bene ed a me no, a lui hai dato un bacio ed a me no”.

Altri indicatori di possibile gelosia sono:

  • denigrazione, indifferenza o evitamento di fratello o sorella
  • eccessiva gelosia verso i propri oggetti, giochi e spazi
  • paura del buio, di mostri, animali, streghe, ladri
  • autosvalutazione “non so capace, non ci riesco”
  • cambiamento comportamentale verso la mamma come distacco, aggressività, dipendenza, sottomissione
  • rabbia verso gli adulti
  • somatizzazioni come mal di testa, mal di pancia

Se invece il bambino è più grande del nuovo arrivato (circa di 4 anni in su) allora le esigenze sono diverse quindi la gelosia potrebbe essere sia meno frequente che meno intensa.

Qui è importante osservare se il più grande tenda a prendersi cura del più piccolo, ponendosi nelle vesti di secondo genitore.

Vediamo come prevenire la gelosia nei bambini

È importante rassicurare il bambino che anche se arriva un fratellino o sorellina, mamma e papà gli vogliono sempre bene, spiegandogli che le attenzioni dedicate al neonato sono le stesse che lui ha ricevuto.

Poi è bene rispondere ai bisogni di ciascun figlio, ovvero non donare le medesime attenzioni o regali, bensì dare loro ciò che è necessario con amore e affetto.

armonia-familiare

Quando i figli sono più grandi, incentivare attività comuni assegnando compiti in base all’età, favorendo coesione e senso di responsabilità.

Stabilire regole uguali e coerenti, sia nella divisione degli spazi che nei compiti assegnati.

Evidenziare i successi di ciascun figlio esaltando abilità e competenze, così da rafforzare l’autostima oltre a evitare invidie e rancori inutili.

Se possibile non inserire il bambino alla scuola d’infanzia in concomitanza con la nascita del neonato, evitando che associ il cambiamento al nuovo arrivato.

Vediamo come gestire la gelosia nei bambini

Qui ci sono due aspetti importanti.

  1. I bambini esprimono le proprie emozioni con i comportamenti, poiché non le sanno verbalizzare come gli adulti.

Rabbia, gelosia o regressioni non sono atteggiamenti fatti di proposito, bensì manifestazioni di sofferenza derivanti dalla paura di non essere più amati come prima.

problema gelosia nei bambini

Quindi è importante agire con comprensione e affetto, pur correggendo i comportamenti inadeguati.

  1. La gelosia infantile non dipende solo dai bambini, bensì anche dai genitori, poiché con i loro comportamenti possono ridurla o aumentarla.

Evitare di mascherare l’affetto per il neonato in presenza del bambino più grande, poiché se ne accorge e lo percepisce come sfiducia nei suoi confronti, pensando che mamma e papà fanno le coccole al neonato di nascosto per non farsi vedere da lui.

Alleggerire rabbia, regressione e gelosia nei bambini senza giudicare e cercando di punire il meno possibile, evitando di amplificare comportamenti come pianti, capricci e gelosie eccessive.

In queste situazioni è importante adottare poche regole e chiare evitando punizioni o eccessiva rigidità, altrimenti otteniamo l’effetto contrario.

Per il bambino mamma e papà sono un esempio, il modo in cui fanno rispettare le regole è fonte sia di imitazione che di apprendimento.

Aiutare i bambini a verbalizzare le proprie emozioni, così comprendono cosa stanno provando e cosa accade in famiglia.

Evitare di fare paragoni fra figli grandi e piccoli, passare del tempo insieme, ricordare le sue esperienze e le tappe del suo sviluppo, anche guardando foto e filmati.

Nel caso di forti litigi o gesti aggressivi è bene bloccare il più grande con fermezza, tuttavia senza avversione.

Spesso i bambini hanno bisogno di sapere che l’adulto può contenere la loro impulsività potenzialmente dannosa, e interiorizzando questo comportamento impareranno ad esercitarlo da soli.

Evitare di sgridare i bambini dicendogli basta, sei grande! Sei cresciuto! poiché essere grande non è né una fregatura e né meglio di essere piccoli.

La gelosia nei bambini non va sottovalutata, bensì va riconosciuta e accettata.

Se impediamo al bambino di vivere la sua gelosia allora non la supera, è costretto a soffocarla perché nessuno intorno a sé la riconosce e/o la tollera, rischiando che si ripresenta nella vita adolescenziale o adulta in maniera quasi ossessiva.

Infatti nell’adulto spesso è una gelosia primaria non espressa, da piccolo non ha mai potuto mostrarsi arrabbiato, geloso, invidioso, come se volesse imprigionare la gelosia dentro di sé per nasconderla dagli altri.

E non funziona, perché spesso è la gelosia che poi imprigiona l’individuo.

Quando si parla di gelosia nei bambini, metodi educativi troppo rigidi invece che ridurla possono persino amplificarla, perché un bambino geloso non ha bisogno della rabbia di mamma e papà, bensì del loro amore.

I piccoli vanno rassicurati sul fatto che l’amore di mamma e papà ci sarà sempre, nessuno può portarglielo via, nemmeno un fratello.

Rassicura il bambino ripetendoglielo più volte, in diverse occasioni, e con il tempo i tuoi sforzi saranno ripagati.

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